Storia della biblioteca

La Biblioteca di Terlizzi è stata inaugurata nel 1967 con sede nel settecentesco Palazzo “de Paù-Antonelli” di via Marconi, ristrutturato negli anni Ottanta. E’ intitolata allo storico terlizzese Luigi Marinelli Giovene. Il patrimonio librario formato da circa 4.000 volumi inizialmente, in gran parte donati da benemeriti cittadini, si aggira intorno ai 20.000 attuali. Possiede inoltre raccolte speciali di Fondi Antichi in 1790 unità e Fondi Locali per n° 200 unità. La Biblioteca è frequentata sia da un’utenza giovane ( ragazzi di ogni ordine e grado di scuola) sia da un’utenza adulta ( universitari, professionisti, operai, casalinghe, etc.). Ogni anno si registrano dalle 9000 alle 10000 presenze e tra i 1500 e 2000 prestiti. 


I tesserati che usufruiscono del prestito sono circa 6000. Tenuto conto delle risorse finanziarie messe a disposizione nei Bilanci annuali , il piano acquisto libri si presenta diversificato di anno in anno. L’emeroteca è ricca di 50 periodici che pervengono per abbonamento di cui 4 quotidiani. Il servizio Biblioteca si rivolge ad una popolazione di circa 27.400 abitanti. Attualmente il patrimonio librario manca di una catalogazione informatizzata ed in parte è ancora da inventariare.

E’ sistemato provvisoriamente nella zona deposito del piano terra in attesa del definitivo trasferimento al 1° Piano nel Salone “Felice de Paù”. Il Salone è stato ristrutturato con precise scelte di progettazione degli spazi e degli arredi per dare un ruolo dinamico alla Biblioteca. Ruolo volto a coniugare le esigenze di rispetto delle caratteristiche del prestigioso palazzo storico con la necessità di un servizio bibliotecario moderno e aperto alla Comunità.
La Biblioteca è dotata di un patrimonio librario di storia locale riguardante Terlizzi ed è sede dell’Archivio Storico. La documentazione posseduta rappresenta una risorsa preziosa per tutti gli studiosi che tendono alla valorizzazione della Cultura locale. Annualmente vengono pubblicati i “Quaderni della Biblioteca” che trattano problematiche e personaggi terlizzesi.

La Biblioteca possiede anche fondi antichi ricchi di cinquecentine, seicentine e settecentine che si aggirano intorno alle 1790 unità.
Da circa un anno in Biblioteca è operante lo spazio dedicato ai giovani con l’ Ufficio Informagiovani che eroga servizi di consulenza e informazioni su diverse tematiche giovanili (lavoro, scuola, formazione etc).
L’attività degli operatori si rivolge ad un pubblico giovanile di età compresa tra i 14 e i 29 anni. I giovani che possono usufruire del servizio sono circa 6400 su una popolazione di 27.400 abitanti. Con questo servizio si cerca di stimolare a consolidare le personali conoscenze o ad acquisirne di nuove necessarie per un inserimento positivo nella vita sociale e lavorativa.
L’orientamento nel mondo della formazione rappresenta uno dei momenti cruciali del servizio e diventa complesso per la fascia in obbligo formativo dai 14 ai 18 anni consistente in circa 1870 giovani.

E’ la fascia di pubblico più sfuggente e disorientata, spesso difficile da coinvolgere. Il servizio effettua incontri motivazionali con genitori e figli nei casi di rischio di abbandono scolastico o resistenza all’obbligo formativo. Grave carenza per l’intervento è l’assenza di una banca dati certa riguardante i ragazzi da contattare.
Domanda e servizi offerti La Biblioteca partecipa in qualità di partner al Presidio del Libro promosso a Terlizzi dalla Cooperativa Macramé con il progetto tematico di lettura “i libri da salvare, le storie da inventare – Campagna di salvataggio del libro che c’è o che invento da me”, che si svilupperà attraverso il coinvolgimento delle Scuole Elementari, Medie inferiori e Medie superiori che aderiranno all’iniziativa.
L’inserimento nel Polo informatico Servizio Bibliotecario Nazionale “Terra di Bari” comporterà l’introduzione di postazioni per la consultazione del Catalogo Informatizzato della Biblioteca di Terlizzi, consentendo il prestito informatizzato e la ricerca in rete.

Questo servizio sarà garantito dall’applicazione delle modalità descrittive (procedure di catalogazione, inventariazione, collocazione e prestito interbibliotecario del rispettivo patrimonio documentario) previste in SBN e l’incremento del catalogo collettivo SBN, tramite l’inserimento dei dati catalografici relativi al proprio patrimonio e la circolazione dei documenti in originale o in copia.

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